26/06/2005
Si chiama amore...



Si chiama amore ogni superiorità,
ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino,
affettuosa adesione a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi
anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo:
questo è ciò a cui tendiamo.
 
Hermann Hesse




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11/01/2005
Canzone di viaggio...

 Canzone di viaggio

Sole illumina il mio cuore,
vento disperdi le mie pene e i miei lamenti!
Piacere più profondo non conosco sulla terra
se non di andare lontano.

Per la pianura seguo il mio corso,
il sole deve ardermi, il mare rinfrescarmi
per condividere la vita della nostra terra
dischiudo festoso i miei sensi.

E così ogni nuovo giorno mi deve
nuovi amici, nuovi fratelli indicare,
finché lieto posso tutte le forze celebrare,
e di ogni stella diventare ospite e amico.
(Hermann Hesse)




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19/09/2004
L'Amore...

L' amore non deve implorare e nemmeno pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina.
Herman Hesse






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14/08/2004
Sono una stella...

Sono una stella del firmamento
Che osserva il mondo,
che disprezza il mondo,
e si consuma nel proprio fuoco.
Io sono il mare di notte in tempesta
Il mare urlante che accumula nuovi
Peccati e agli antichi rende mercede
Sono dal vostro mondo esiliato
Di superbia educato,
dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.
Sono la inane passione
Senza pietre nel focolare,
in guerra senza spada,
è la mia stessa forza a consumarmi.
Hermann Hesse

Buon Ferragosto a tutti voi

 


















Postato da inuyasha alle 08:49 | permalink | commenti (38) - Torna su



18/07/2004

Fuga di giovinezza

La stanca estate china il capo
specchia nell' acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell' ombra del viale.

Tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle e' rosso
di fronte l' ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.

Hermann Hesse
 
 












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19/06/2004

So quello che dirmi
vorresti in quest'ora...
Non dirlo!
Guarda laggiù il fondo dello stagno
che si fa cupo
e come si rincorrono le nuvole
specchianti sul velluto nero...
Non dirlo!
Questa è una mala notte.
Lo so,
in quest'ora infuria
nel profondo del tuo petto
tutto ciò che ti preme.
Non chiedere!
Sulla tua bocca indugia
ancora la parola che ci fa infelici...
Non dirla!
Questa è una mala notte.
Me lo dirai domani.
Non lo sappiamo,
chissà forse
domani tutto sarà miracolosamente facile
ciò che oggi nessun cuore può sopportare,
ciò che oggi mi rende tanto infelice.
Non chiedere!
Questa è una mala notte.

Hermann Hesse




























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16/05/2004

Stanco d'amore

Nei rami s'addormenta cullando il vento stanco.
La mia mano lascia un fiore rosso sangue
morire lacerato sotto un sole rovente.
Ho già visto fiorire e morire molti fiori;
vengono e vanno gioie e dolori,
e custodirli nessuno può.
Anch'io ho sparso nella vita il mio sangue;
non so però, se mi dispiace,
so solo, che sono stanco.
Hermann Hesse

Buona domenica angioletti












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06/05/2004

Se tracci col gesso una riga sul pavimento è altrettanto difficile che avanzare sulle più sottili delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente.
Se fai finta che la fune non sia altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno a te sia il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci.
Non essere in guerra con te stesso così ... tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche VOLARE.

Hermann Hesse

Un bacio grande







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19/04/2004
Sto rileggendo

Sto rileggendo "Il Lupo della Steppa" di Hermann Hesse, credo per la terza volta ormai...e ogni volta mi lascia qualcosa in più, un particolare che non avevo considerato prima, una diversa visione, nella mia mente, della scena a cui fanno riferimento i dialoghi...
Vi lascio l'inizio di questo splendido libro e se ne avete occasione leggetelo...

...Il giorno era trascorso come appunto scorrono i giorni...lo avevo passato, lo avevo delicatamente ammazzato con la mia timida e primitiva arte di vivere...avevo lavorato alcune ore, sfogliato vecchi libri, avevo avuto per due ore un dolore come capita alle persone anziane, avevo fatto gli esercizi di respirazione ma omesso per comodità gli esercizi di pensiero, ero andato a passeggiare un'oretta e avevo trovato disegnati nel cielo certi modelli di nuvolette delicate e preziose.Tutto era molto bello ma tutto sommato non era stata una giornata di felicità entusiasmante nè di gioia raggiante, bensì una di quelle giornate che da parecchio tempo dovrebbero essere per me normali e comuni, giornate moderatamente piacevoli, abbastanza sopportabili, giornate tepide e passabili d'un uomo non più giovane e malcontento, giornate senza dolori particolari, senza particolari preoccupazioni, senza crucci veri e propri, senza disperazione, giornate nelle quali si esamina pacatamente, senza agitazione o timori...




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